La transumanza in Puglia: il racconto di Giovanni Paolone

Questa che viene riportata è una testimonianza indiretta della transumanza in Puglia, quella di Giovanni Paolone, nato a Cermignano il 24 Giugno del 1922 e residente a Penna Sant’Andrea.

Giovanni è un pensionato che ha sempre lavorato in campagna e si ricorda ancora il passaggio dei pastori con le loro greggi, praticamente davanti casa sua.

“Arrivavano la sera e si fermavano sui terreni disponibili, a volte anche miei: mettevano la rete per le pecore e la mattina seguente dopo averle munte, facevano il formaggio (il siero avanzato, con un po’ di pane,veniva dato ai cani) poi, sistemati tutti gli attrezzi su un carro trainato da un cavallo, ripartivano”.

Giovanni ricorda il passaggio dei pastori transumanti fino al 1950-55.

Le greggi erano formate almeno da un centinaio di pecore per ciascun pastore e il tratturo era largo almeno una ventina di metri. 

Passavano dalla strada statale 81, Picena–Aprutina: risalivano da Atri, Cellino Attanasio, Scorrano, Cermignano… ma poi mi ha parlato anche di un altro “tratturello” che da Monte Giove passava per Saputelli, seguiva la provinciale per Contrada Scipione, poi Scaricasale, la collina di Castagna , ect, ect…

Per raccogliere altre testimonianze sulla transumanza in Puglia bisognerà aspettare la prossima estate, quando gli anziani torneranno nei loro paesi originari (alcuni paesi vengono abitati solo in questa stagione) e sperare di trovare fra i tanti che andavano nel Lazio, qualche pastore che scendeva nel Tavoliere.