Il tratturo Frisa – Rocca di Roseto e la transumanza nel Gal Leader Teramano

La grande transumanza interessava soprattutto la provincia dell’Aquila.

Dalla città dell’Aquila, costruita con la pecunia deicastelli di Campo Imperatore, partiva il Tratturo Magno, uno dei maggiori, insieme al Celano-Foggia, al Castel di Sangro-Lucera e al Pescasseroli-Candela, tutti larghi 60 passi napoletani, cioè 111 metri.

Nel 2000 la Regione Abruzzo pubblicò un libro intitolato Le Vie della Transumanza, dove venivano riportati i seguenti tratturi:

L’Aquila - Foggia;

Centurelle - Montesecco;

Celano - Foggia ;

Pescasseroli - Candela ;

Ataleta - Biferno (non reintegrato nella Carta dei Tratturidel 1959).

Del nostro tratturo nessuna notizia.

Nella provincia di Teramo il fenomeno della transumanza non si può definire minore, ma sicuramente più disgregato:

si divideva tra i pastori che andavano nel Tavoliere, attraverso il tratturo o tratturello che dai Monti della Laga scendeva verso la costa, per ricongiungersi con il Tratturo Magno all’altezza di Frisa; quelli che andavano nell’Agro romano; quelli che andavano nelle Marche e quelli che rimanevano in Abruzzo.