Trascrizione documento di Don Vincenzo Nardi
CARMELA DI GIOVANNANTONIO - ARCHIVIO DI STATO TERAMO

Copia per Amministrazione di D. Vincenzo Nardi sopra le Industrie delle pecore da Novembre 1796 a tutto Maggio 1997 ut intus letta, e considerata da Giovanni Francesco Nardi, e Pasquale miei Fratelli, e dalla tutrice D. Grazia Chincoli per parte del Pupillo Marcello = 1796-1797 = Introito = portati da casa per mano di mio Padre per uso del viaggio - 6.00 = Ricevuti da D. Diodato Barone per residuo delle Lane, come dal bilancio del 1796 - 330. 49 = Dal sig. Venitucci per saldo del cacio, come dal bilancio nel 1796 - 253.38 = Pecore 134 morticce date al Bassettiere a carlini sei l’una, così convenuto - 80.40 = Agnelli morticci n.21 dati, e ricuperati a carlini tre l’uno come dall’introito - 6.30 vendita di pecore vecchie di scarto numero 120 a carlini sedici l’una -192.00 = Vendita di castrati numero 21 a carlini 26 l’uno - 54.60 = Pasquale Nardi = Agnelli vernarecci colla battuta di 24 a pagamento 440 a carlini 12 l’uno - 528.00 = Primatecci colla battuta di agnelli sette a pagamento 133 a carlini 16 l’uno - 212.80 = Dalla sbaglia ritratta dalla coda delle pecore rotoli 61 -7.32 = Agnelli cordeschi a vendita duecento, con dodici di battuta a carlini sei l’uno - 120.00 = Per una muletta venduta perché difettosa con panno nell’occhio - 40.00 = Giovanni Francesco Nardi = Pasquale = Ricevuto dal sig. Venitucci in conto del nuovo formaggio - 100 = 1831.29 = Il retroscritto con il sopra scritto introito ascende come sopra a ducati mille ottocento trentuno e grana ventinove -1831.29 =
Esito = Novembre 1796 = Spesi per me e Cavallo per istrada nel calare in Puglia - 6.00 = Sale un tommolo ed un quarto comprato in Canosa a carlini 34 il tommolo - 4.25 = Olio carrafe otto a grane 16 la carrafa -1.28 = Mesate a D. Pasquale mio Fratello = D. Pasquale per mesi quattro, e mezzo, cioè dalli 15 di Agosto a tutto Dicembre 1796 - 45.00 = Olio carrafe sedici a grani 16 la carrafa - 2.56 = Vino per cortesia a’ pastori - 0.36 = olio quartare tre, porzioni di cui servito per conciare le pecore – 7.80 = Olio comprato in Bitritto per provista de’ pastori una soma, spese di stallaggio per giorni tre a due mule, orzo, vino per il Buttaro tutto - 39.70 = Rape’ per Vincenzo libre otto a grani 38 la libra - 3.04 = Carta da Scrivere - 0.12 = 110.11 = Berardo = Notar Foglietta = riporto 110.11 = Giunchi per la Pagliara nuova, Pagliarelle, Capomantri, mugnituro, e stalla - 4.57= Restituiti ai Pastori, e Massaro, che diedero danaro per uso dell’industria nel tratturo per essere stata rubata la bisaccia dello stesso - 6.80 = a Berardino di Ranchitto, e Savino Fiore per la guardia della posta e Pasticchia in Ottobre 1796 - 4.80 = Pagato per ferri dodici alle mule, e per ferri quattro al cavallo del Massaro in Canosa per non esser giunto il solito ferraro Mastro Felice di Luzzo Capracottese - 1.60 = Più pagati per altri due ferri per il Cavallo di Vincenzo per detta causa - 0.26 = pagati al sellaro in Foggia per tiranti, e accomodo di cuscinetti, e altro per la sella di Vincenzo - 1.45 = rigalati al servitore di D.Diodato Barone, che accompagnò Vincenzo dalla Casa dello stesso con torcia nel ritirarsi di notte in casa – 0.30 = 129:89 = Berardo = Gianfrancesco Nardi Pasquale = vino a’ Pastori, e Buttari in più volte nel tessere i ripari alle mandre, e per altre straordinarie fatiche, come il solito - 1.00 = Accomodo di stivali di D.Vincenzo fatto in Foggia - 0.68 = Per un paio di scarpe nuove per lo stesso fatto in Foggia - 0.90 = Per vitto, casa, orzo, e stalla in Foggia per due giorni per me medesimo - 2.50 = Vitto per Vincenzo in Canosa, e Posta dalli venti novembre 1796 a tutto detto mese - 3.30 = Rigalia ai Guardiani del Parco che si accordarono far caricare in detto luogo le legna per uso della Posta con mule 8 -1.20 = Sottabito per Vincenzo di villutino rigato, fatto in Foggia, come dal ricivo, e, annotamento del sarto – 5.03 ½ = 144.00 ½ = detto Esito in questo mese di Novembre ascende a ducati centoquarantaquattro, e un tornese, vivente nostro padre = Berardo = Notar Foglietta =
Esito = Dicembre 1796 = Al Arcidiacono di Canosa per elemosina secreta richiestami 0.60 = Ristoppia per la nuova pagliara, mungituro, mandre, Pagliarelle al Profico, Meschino, e parco migliara 15, comprata da diversi lignajuoli e Particolari di Canosa - 21.75 = A Don Vincenzo Traversi per erba, come da’ ricivi, ed obbligo dello stesso - 3.20 = Rigalia alla servitù del medesimo - 0.30 = Accommodo di scarpe per Vincenzo - 0.26 = Per accommodo del mio orologio, e cristallo in Foggia - 0.80 = Per un paio di scarpe nuove per Vincenzo fatte in Foggia - 0.90 = Berardo = Giovanni Francesco Nardi = Pasquale = Per compra di migliara due canne per uso del nuovo pagliaro - 5.00 = Trasporto delle medesime in giorni due da Spinazzola alla Posta, stallaggio, e vino al Buttaro - 0.50 = Pagati per la costruzione del nuovo pagliaro, come pure per legnami, chiodi e manifattura, calce, e tufi, come dagli attestati e ricivi de’ due Maestri - 75.40 = vino ai Pastori in tre volte, che si pongono a mungere a norma del solito - 0.93 = Solita rigalia di Natale a’ tutti i Pastori, come il solito - 4.40 = solita rigalia per mano del Massaro ai Guardiani del Parco in Natale - 1.20 = Vino ai Buttari, che vanno per legna al bosco di Montemelone - 0.40 = Sale consumato dai pastori, e cacio in detto mese tomoli due, e mezzo - 5.10 = Cibarj per Vincenzo in detto mese 8.00 = Detto esito, che ascende a ducati quattrocentoquarantacinque e grani cinquantaquattro, 445.54, è stato fatto vivente nostro Padre =
Esito = Gennaio 1797 = Per essermi portato in apruzzo con Buttaro, spesi per viaggio, e dimora in Foggia - 8.60 = Vino rigalato a’ pastori per mano del Massaro, che mungono in due volte - 0.66 = Vino per mano del Massaro ai Buttari, che vanno per la legna al bosco di Montemelone, e frasche per uso della posta in tre volte - 1.20 = Rigalati ai Padronali dell’erbe del bosco di Montemelone per far pascere le mule nell’andare a far le legna in detto bosco - 1.20 = sale comprato tommoli due, e mezzo per uso de’ pastori, e cacio per mano del Massaro - 5.10 = Rigalia per mano del Massaro ai pastori delle Posticchie per comprarsi un poco di vino - 0.24 = Pagati al Regio Compassatore Egidio Greco per lo compasso degli erbaggi Profico e Meschino - 4.00 = Cibarj al suddetto ed altri che lo accompagnano per più giorni - 1.37 = Il sudetto esito in ducati ventidue, e grani trentasette è passato per mano del Massaro, fuori dell’esito del viaggio di Apruzzo, e Compassatore =
Esito = Febbraio 1797 = Per accommodo di una caldaja, e per compra di una pala di ferro nuova; due scope, e tre fiasche da olio per l’industria, e pagliaro - 1.48 = Rigalia di vino a’ pastori, che mungono, per mano del Massaro - 0.37 = Vino ai Buttari che si portano al bosco di Montemelone in tre volte per far pali, e legna per mano del Massaro - 1.20 = Solita rigalia in Carnevale a’ pastori per mano del Massaro - 4.40 = Solita rigalia per mano del Massaro in Carnevale ai Guardiani del Parco - 1.20 = Ritorno fatto da Vincenzo in Puglia dall’Apruzzo e permanenza in Foggia col buttaro giorno uno, e mezzo - 8.90 = Sale comprato tommoli due per uso de’ pastori e cacio per aumento di più pecore mancarole, che si mungono - 6.80 = Il sudetto esito di ducati ventiquattro, e grani trentacinque è stato fatto dal Massaro in assenza di Vincenzo. =
Esito = Marzo 1797 = Rigalia solita a’ pastori, che mungono, di vino in due volte - 0.68 = Ai pastori delle Posticchie in occasione d’essersi portato Vincenzo a veder le pecore, rigalia - 0.37 = In detto rincontro ai Guardiani del Parco per essersi incontrato con essi, che permettono farci legnare sopra il Parco some quattro – 0.72 = Vino solito ai Buttari, che si portano per frasche al bosco in due volte – 0.88 = Accomodo di cinque campane al maestro campanaro di Minervino – 1.80 = Chiodetti in più volte per centrare i cerchi dei barili nuovi, secchi, e muti, per mano del Massaro - 0.46 = A Calandrelli, che trasporta i basti in Foggia per accomodarsi, stallaggio, orzo, e vitto per mule cinque, e detto Buttaro - 1.48 = Al Buttaro in due volte portasi in Cirignola a comprar funi, e reti, e cignole dal signor Pece per mano del Massaro, regalia di vino e stallaggio - 0.20 = ai Tosatori per la sbaglia - 1.20 = Vino ai Tosatori cennati, e Pastori, per detta causa, verdura, aceto, e salume - 1.69 = Al Barilaro per fatiche di barili, secchie nuove, e vecchie, muti nuovi per mano del Massaro - 3.97 = Sale tommoli due e mezzo in detto mese per uso dei Pastori, e cacio - 8.50 = Trasporto di spine coi bovi con carri due al Parco, alla Posta, servite per recinto alle mule per la notte a causa dei Ladri - 2.00 = Vino ai Pastori, e Buttari, che formano detto recinto, ed accommodano il luogo per carosare - 0.45 = Vitto per Vincenzo in detto mese - 8.00 = Tutto l’esito di detto mese di marzo ascende a ducati trentadue, e grani ventinove =
Esito = Aprile 1797 = Solita rigalia ai Pastori, che mungono – 0.36 = Per compra di quagli rotola dodici a carlini tre, e mezzo il rotolo - 4.20 = Vino ai Buttari in due volte, che si portano al bosco per le legna - 0.80 = rigalia ai Guardiani del Parco, che permettono il taglio di some dodici di legna per commodo del Caroso - 1.20 = Per compra di tre campane grandi del peso rotola sette a carlini cinque il rotolo in Fiera di Gravina - 3.50 = Per canne diecissette, e mezzo zoccana per coverte di Buttereria numero sette, a grana settantacinque la canna in detta fiera - 13.12 ½ = spese di Stalla, orzo, e mangiare del Buttaro in detta Fiera in due giorni - 1.00 = A Calandrelli per Foggia in due volte a ricevere i basti rifatti per esservi la folla dei Militari, stallaggio, orzo con mule cinque - 1.68 = Olio quartare tre per esser finita la provista a carlini ventisei il quartaro - 7.80 = A’ Tosatori 24 per giorni sette, e mezzo, e per due figliuoli de’ medesimi, per loro giornate a carlini due a Tosatore, e grani cinque per ogni figliuolo - 36.75 = Per some tre vino, e tre quarti di soma consumate per la Tosa a ducati sette e mezzo la soma - 28.12 ½ = Per insalata, cipolle, agli, aceto, cavoli a’ Tosatori, e Pastori in detti giorni sette, e mezzo di carosa - 2.68 = Per mezzo tommolo di Legumi per uso de’ medesimi - 1.30 = Trasporto di lana in Foggia con carri cinque di bovi - 15.00 = Vino e spese a detti Carrieri persone cinque e un Buttaro, ed erba per bovi, e mula in Foggia nel trasporto di detta lana - 2.65 = Solita rigalia ai Guardiani del Parco in Pasqua per mano del Massaro - 1.20 = Solito vino ai Pastori, e Buttari in Pasqua per mano del Massaro - 1.60 = Sale tommoli tre, e mezzo per uso dei Pastori, e cacio - 11.90 = Vino nel bagnare le Pecore ai Pastori, e Pescatori, come il solito in più bagni - 1.58 = Solito a pagarsi a detti Pescatori per detto bagno - 1.00 = Mio mangiare in detto mese - 6.00 = Somma d’esito in detto mese di aprile ducati centotrentasette, e grani quarantacinque =
Esito = Maggio 1797 = Al Panettiere Riccardo Papa, come dalla di lui ricevuta per grano, e panizzatura - 402.20 = A Felice Terzullo orzo, e paglia come dal ricivo - 69.00 = Dato a’ Pastori in conto del loro salario, come dal libro de’ Pastori medesimi - 45.60 = Vino dato a’ Pastori, ai Buttari in più giorni, che guastano le mandre, caruso, mungituro e pagliari - 1.28½ = Sale tommola due in detto mese per Pastori, e cascio - 6.80 = Alli ferrari maestro Felice, e Carluccio per fatiche, e ferri, come dalla nota, e ricivo - 34.00 = Al Funaro Giuseppe Pece come dal di lui bilancio - 53.70 = Allo Bastaro, come dal bilancio, e ricivo del medesimo - 22.81 = Al Fabbricatore per far murare le due porte della stalla, finestre, e porte del pagliaro con tufi, e creta, dopo scasate le pecore - 0.50 = Vitto per Vincenzo in Canosa e Posta a tutto li sedici di detto mese - 4.80 = Erba per il cavallo, e mula da tredici detto mese a tutto li sedici Maggio in Canosa - 0.80 = Per compra di due barilotti di vermicelli, che devono rigalarsi al Sig. de Rubeis per l’affitto della montagna a norma dei patti convenuti nella scrittura - 1.20 = Affitto di stanza, e letto in Foggia per giorni dodici a carlini 4 il giorno - 4.80 = Mangiare per Vincenzo in detti giorni - 6.00 = Mangiare al Buttaro in detti giorni - 2.40 = Stallaggio, ed orzo al Cavallo e Mula per detti giorni in Foggia - 3.00 = Rigalia alla Padrona di Casa per la servitù prestata - 1.00 =
Esito = Maggio 1797 = Rigalia fatta ai Numeratori eletti dal Sig. Presidente per la numerazione generale delle pecore dei Locati di Canosa, acciò avessero aumentato il numero delle nostre pecore per farci ricadere maggior quantità di erba nei ripartimenti - 12.00 = Mio accesso e ritorno da Foggia in Apruzzo col Buttaro - 8.00 = Allo Scrivano del Patrimonio affine mi avesse garantito presso il Commissario Accinni per il torto, che i Deputati e Ripartimentori voleano farmi coll’assegnarmi poche carra di Capoposta, e ristoro non corrispondentino al numero delle pecore numerate, che si portano in lista dai Numeratori - 2.40 = Al Procuratore Sig. Giacomo de Laurentiis per l’assistenza in Foggia nel ripartimento - 12.00 = Sono in questo mese ducati seicentonovantatre, e grani nove, e mezzo salvo sempre miglior calcolo = Furono tutte le pecore numerate a 11 Novembre 1796 numero tremila, e tre - 3003 = Sono all’inventario di Maggio - 2700 = Mancano 303 = Pecore vecchie, e di scarto vendute, come dall’introito centoventi - 120 = Castrati come dall’introito numero ventuno - 21 = Pecore morticce date al Vassettiere, come dall’introito numero cento trentaquattro - 134 = Scarto di pecore morte, ed ammazzate per la Carosa numero dieci - 10 = Mansieri che sono andati colla vendita degli agnelli primaticci, e vernarecci numero due - 2 = Capociechi alla Morgetta Parco, Profico, e Santa Croce numero nove - 9 = Morte dimagrate date ai cani due - 2 = Stracci mangiati dai Lupi numero cinque - 5 = Discarico sono tutti - 303 = Furono gli agnelli primaticci a 19 Novembre 1796 numerati quattrocento diecinnove - 419 = Agnelli vernarecci al primo Dicembre 1796 numerati novecentocinquantasette - 957 = Totale - 1376 = Discarico = Agnelle femine e maschi per semenza 733 = Primatecci, vernarecci venduti come dall’introito - 604 = Sono mille trecento trentasette - 1337 = Mancano - 39 = Dico trentanove = Discarico = Perduti nel Parco e Profico numero sei - 6 = Al Guardiano del Marchese Affaitato -1 = Ai Guardiani di Calabritto - 1 = Morti demagrati non ricuperati numero sette - 7 = Stracci mangiati dai lupi tre - 3 = Morticci venduti al Bassettiere numero ventuno come dall’introito – 21 = Tutto trentanove - 39 = Furono gli agnelli Cordeschi duecento trentanove - 239 = Venduti come dall’introito duecento e dodici di battuta - 212 = Mancano ventisette - 27 = Discarico = Perduti numero due - 2 = Elemosina all’Incoronata e S. Matteo a norma del solito - 2 = Al Coratino come il solito - 1 = Solito ai Guardiani di Calabritto - 1 = Solito al Sig. Traversi e di lui curatolo - 2 = Solito al Medico della Grasta - 1 = Solito all’Ufficiale Vernotico - 1 = Solito a don Diodato Barone - 1 = Solito a tutti i Pastori la Pasqua - 6 = Al custode della Difensa di Canosa, in cui hanno scampicate le pecore nostre - 1 = Stracci mangiati da Lupi - 1 = Da Vincenzo mangiato in Pasqua - 1 = Al compare del Vasto - 1 = Viventi tra le madri - 6 = tutto = 27 =Inventario delle Pecore numerate da Vincenzo a 12 Maggio 179sette = Montoni in Giandomenico - 178 = Lattanti in Gaetano - 353 = Lattanti in Pietro Paolo -353 = Lattanti in Celestino - 351 = Lattanti in Giovanni Antonio - 353 = Sterpe in Tufone - 358 = Sterpe in Francesco de Angelis - 357 = sterpe in Pietro Samuele - 379 = sterpe in Marchitto - 18 = tutto – 2700 = Agnelli maschi per semenza - 47 = Agnelle femine primatecce, e Vernarecce - 686 = tutto 733 = Gianfrancesco Nardi = Pasquale = A 20 Novembre 1797 dal Sig. Venitucci come dal bilancio per le pese 285 cacio, e ricotta conteggiato a carlini 27 la pesa - 669.50 = esatti da Don Diodato Barone, come dal bilancio 820:93 = Dare di Berardo = Per tanti, come dal foglio di divisione, firmato, ed accettato dal medesimo coll’obbligo di rattenersi sopra il fruttato delle industrie - 183.45 = Per tanti rimasto debitore sulla divisione delle Capre apprezzate di comune consenso - 2.08 = Per tanti, che rimane debitore sul salario dei Pastori, come dal Libro, da me pagati dopo la divisione di proprio danaro - 8.05¼ = Per tanti pagati al Notar Matani per diete vacate nella divisione, come dal ricivo del medesimo rata per quinto - 4.00 = Sono dunque ducati ducento quattro, grani novantatre, e cavalli nove, che va debitore = Avere quattrocento, ed uno, ed una cinquina = dare come sopra - 204.93 ¾ = Resta Creditore in cento novantasei, grani otto, e cavalli nove allo stesso pagati, dico pagati al fratello Berardo -196.08 ¾ = Ricade la porzione di ciascuno ducati duecento novantotto, grani otto, e mezzo – 29.08 ½ = sicchè a Berardo spetta la suddetta somma di ducati 298.08 ½ che li sono stati pagati = Più per vendita di erbaggi stanonici comuni a Don Prospero Ianuarj - 15.00 = Di lui quinta parte sopra le due mulette di comun consenso apprezzate da Giovanni Virgilj a 10 Giugno 1797 per ducati 72 - a noi ceduta la quinta parte in presenza di Pietro Massaro Giustiniano, Francesco Calandriello, e Angelantonio Ridolfo, e noto a tutti - 14.40 = Per introito del Tratturo sopra le industrie, come in questo bilancio nella somma di ducati 41.50 di lui quinta parte - 8.30 = Per avanzo, come dal bilancio nella somma di ducati 326.19 ½ = di lui quinta parte - 65.24 = 401.02 ½ = sono quattrocento, ed uno, e una cinquina =
Introito = per il Tratturo = Ricupero di un’agnella in Giovanni Battista di Marco - 0.40 = In Foggia altra in detto pastore - 0.20 = Altra ricuperata in detto - 0.25 = Motta per formaggio venduto - 14.00 = Radicosa morticcia senza ricupero mangiata da pastori - 1 = In detto luogo formaggio - 4.20 = Montesecco formaggio - 3.50 = Coglionisi formaggio - 7.00 = Santo Salvo ricupero di fellata matta - 71.10 = In detto luogo formaggio - 5.50 = Vasto formaggio - 8.35 = In detto luogo agnello zoppo carità ai Cappuccini - 1 = Lanciano formaggio - 7.45 = In detto luogo ricupero di agnelle due - 0.75 = Ricupero In detta Città formaggio - 9.50 = In Montorio agnella mangiata dai cani - 1 = Ricupero di altre due morticce vendute - 0.80 = Taverna in S. Giorgio ricupero di agnello - 0.50 = 70.40 = Altra agnella morticcia data ai Cani = Morticce non ricuperate sono cinque - 5 con quella data per carità = Ed una fatta misischia 1 = vendute numero - 12 = sono tutte - 18 =
Esito = In Cirignola vino ai Buttari, secondo il solito - 0.25 = In Foggia per solito mangiare e vino - 0.80 = Per fiscelle - 1.65 = Più stallaggio in due volte per il Cavallo del Massaro - 0.30 = Alla Madonna dell’Oliveto vino per tutti i pastori – 0. 50 = In Civitate per tutti i pastori - 0.45 = Porta Cannone per vino ai suddetti - 0.55 = Per il ponte al Trigno - 0.50 = Nel Vasto pel pane - 5.00 = Più vino ai Buttari - 0.40 = Scafa di Torino - 2.00 = Lanciano per pane - 5.00 = Vino alla Pastorizia - 0.50 = Francavilla vino ai Buttari - 0.25 = Ponte a Pescara - 0.60 = Più Erba alle mule - 0.70 = In Salino per tutti vino - 0.50 = In Atri pane - 3.00 = Vino a tutti - 0.45 = Leognano vino a tutti - 0.70 = Montorio pane - 3.40 = Vino ai Buttari - 0.20 = A Don Berardo nel Vasto -1.20 = 28.90 = Ai due Giugno sodisfatti dell’intiera loro tangente Giovanni Francesco, e Berardo Fratelli = Introito - 70.40 = esito 28.90 = Debito del Massaro - 41.50 = Pasquale = Giovanni Francesco Nardi = Berardo = Che il presente notamento scritto per intiero di carattere di Don Vincenzo Nardi di pagine tredici nella maggior parte firmate da’ signori Fratelli Don Pasquale, Don Berardo, e Don Giovanni Francesco Nardi.
L’attesto io Regio Notaro Armidoro, Ferdinando, Pasquale Foglietta di Penne commorante in Mutignano, ed in fede ho segnato L. D. = vi è il segno del notariato.

Certificato conforme da me
Regio Giudice del Circondario di Atri

N: 26 Registrato in Atri il dì
Undici Febbraio 1818 nel vol. 1
n.2 foglio 52 verso, capoverso 3.
Ricevuti carlini due:venti
A. Foglietta

A. S. Te – Amministrazione del Registro e Bollo - Copie atti privati- b.2, fasc. 10.