Repertorio delle fonti archivistiche sulla pastorizia
CARMELA DI GIOVANNANTONIO - ARCHIVIO DI STATO TERAMO

REGIA UDIENZA PROVINCIALE – SERIE REALI DISPACCI -

- vol. 75 - 1759. Per l’abolizione della giurisdizione della Regia Dogana di Foggia cc. 330
- vol. 78 - Per la Regia Dogana di Foggia cc. 288 – 293
- vol. 81 - 1784. Per i sudditi di Pietralta e di Rocca S. Maria che subiscono attentati dagli abitanti dello Stato Pontificio c. 334
- vol. 81 - 1784. Per coloro che vanno a lavorare nello Stato Pontificio c. 365
- vol. 81 - 1785. Il re per i locati della dogana di Foggia c.448
- vol. 81 - 1786. Alcuni di Pietracamela si dolgono perché il tribunale ha ristretto il pascolo delle capre in modo da far temere la distruzione c. 607
- vol. 82 - 1787. Aggregazione della Tenenza Doganale di Penne al Governatorato Generale di Teramo staccandola dal Governo Generale delle Doganelle di Chieti c. 70
- vol. 86 - 1806. Il re per l’abolizione della Dogana di Foggia e delle Doganelle degli Abruzzi c. 58
- vol. 92 - 1789. Montagna di Roseto costituita da 28 villaggi. L’elezione del sindaco avveniva il 25 agosto di ogni anno e prendeva possesso della carica il primo settembre mentre l’attuale Governatore pretendeva l’elezione a maggio. La cosa incontrava ostacoli perché in quel periodo molti lavoravano nello Stato Pontificio o con la pastorizia nelle Puglie c. 157.

BIBLIOTECA , Raccolta di diversi Reali Dispacci, M. III - 12

- Napoli, 22 settembre 1740. Le Udienze non s’intromettano nelle cause dei locati, sudditi e fidati delle doganelle, ma ubbidiscano alle ortatorie.
ortatòria - Lettera, scritto o discorso che tende a esortare o ad ammonire.
- Foggia, 18 marzo 1748. In ordine del foro doganale di Foggia, di lei uffiziali, scrivani, locati ed altri, con la spiega di chi gode tal foro.
- Napoli, 30 ottobre 1754. Che i locati di Foggia non godano il foro per cause di contrabbando.
- Metodo da osservarsi per l’ufficio della doganella, approvato dal Re il 24 dicembre 1754.
- Portici, 5 ottobre 1757. Per le transazioni sul pagamento della fida delle pecore.
- Napoli, 29 novembre 1757. Per il foro.
- Napoli, 21 dicembre 1757. Per le transazioni sul pagamento della fida delle pecore.
- Napoli, 15 agosto1759. Per i luogotenenti delle doganelle.
- Portici, 9 giugno 1759. Per il pagamento della fida delle pecore.
- Napoli, 17 giugno 1769. Per l’osservanza dei privilegi a favore dei locati di Foggia.
- Napoli, 3 novembre 1770. Per il privilegio dei locati di Foggia.
- Napoli, 28 ottobre 1787. Per l’aggregazione della tenenza doganale di Penne al governo generale di Teramo.
- Napoli, 5 settembre 1788. Per i doganati fittizi.
- Napoli, 30 ottobre 1790. Per i doganati fittizi.
- Napoli, 15 gennaio 1791. I doganati fittizi dello Stato di Atri non debbono godere del foro.
- Napoli, 22 ottobre 1791. Per la nota in ogni anno delle pecore.

PRESIDENZA DI ABRUZZO ULTRA PRIMO

- b.13, f.207, Teramo, 1791. Atti relativi all' arresto di un mulo con basto, panno lana svalicato e torce a vento di Marcantonio Di Sabatino.
- b. 17, f.255, Montorio, 1787. Atti di arresto e vendita di 19 pelli lanute, cioè cinque d' agnelli e quattordici pecorine con un cuoio peloso somarino.
- b.67, f.1121, Colonnella, 1792. Atti d'arresto di un somaro assieme con certe pelli mortacine di castrato e pecore e tre cuoi di buoi di Giacomo Metossi dello Stato Pontificio.
Atti delle suddelegazioni delle Regie Dogane delle Merci e degli Arrendamenti del Ferro per la repressione del contrabbando.
- b.77, f.1328, Valla Fara - Rocca Montecalvi Stato Papale, 1789. Atti di arresto di venticinque animali lanuti cioè 17 montoni, 7 castrati ed una pecora soda di Antonio Cazzoli e Domenico Di Filippo di Rocca Montecalvi.
- b.79, f.1386, Confini - Colle Virtù, 1788. Atti riguardanti all'arresto di 16 animali cioè 10 castrati 4 montoni e due pecore sode.
- b.91, f.1654, Giulia, 1804. Atti civili tra il Regio Arrendamento dei stucchi contro il tenente D. Francesco Franchi del Passo di Civitella del Tronto per attrasso di debito di ducati 28:800 per causa di fida pecore.
- b.59, f.919, Confini - Colonnella - Tortoreto, 1783. Atti per l' arresto d'una giumenta con carico di lana schiava e due casse d'abbeto con alcune droghe dentro di Francesco Saverio Quadrini di Tortoreto.
- b.60, f.1006, Teramo, 1808. Borro di lettera scritta al sig. amministratore delle Regie Dogane D. Pietro Franchi di Chieti colla quale gli si è rimessa per mezzo del procaccio scritta al libro del medesimo la informazione compilata sul voluto contrabbando di due muli carichi di lana.
- b.67, f.1141, Bellante, 1794. Atti riguardanti all'arresto di libre 60 di lana schiava netto di tara.
- b.67, f.1145, Valle Castellana - Altri luoghi, 1794. De continuata extraregnatione frodolenti che si fanno nelli confini di vittovaglie di animali di ogni specie contro Giovanni Capone e moltissimi altri.
- b.77, f.1319, Cordilame - Pascellata - Fornisco- Macchia del Conte Cerquito - Lempa – Faraone, 1789-1790. De dolosa venditione lanae facta Iosepho Valeriani, vel Valeri Pretarae villae Arquatae Status Ecclesiastici eiusqui extraregnatione ab hoc Regno ad ecclesiasticum in controventione regalium ordinum, ac praeiudicium dirictuum regiae dohanae mercium (…)

DOGANELLA DI TERAMO

- bb. 69, voll. 17, 1741-1787. Inventario sommario.
Il fondo, denominato tradizionalmente Doganella, è costituito da obligationes penes acta e da
fascicoli processuali.
Le “obbligazioni” contratte davanti la corte doganale, sono genericamente costituite da impegni di pagamento da parte dei debitori a favore dei creditori per acquisti di mobili o immobili, di animali o di generi i più diversi. I contraenti molto spesso sono “forestieri” provenivano ad es. dallo Stato Ecclesiastico (Cingoli, Acquasanta, Montecalvo, Ancona), ma anche dal nord dell’Italia come Bergamo e Milano e dalle altre province abruzzesi (Chieti, L’Aquila, Amatrice, Montereale, Pizzoli).

GOVERNATORE GENERALE DELLA DOGANELLA DI TERAMO

- bb. 112 voll. 5, 1780-1806. Inventario sommario.
Vi sono uniti documenti della Doganella di Teramo e della Tenenza doganale di Penne, degli Uffici straordinari delle doganelle e delle Corti locali.
La tipologia dei reati più frequentemente riscontrati nei procedimenti civili sono i seguenti:
Pagamento per alimenti somministrati, divieto di costruzione di case o muri che arrecano danno, riscossione di onorario, soddisfazione di dote, pagamento di congrua, soddisfazione di credito, provvedimenti per esazione collette, uso di terreno per pascolo, uso di spezieria, richiesta di non apportare modifiche alla società, amministrazione della famiglia, possesso di erbaggi, uso di una fontana, falsificazione di testamento, adulterio, divisione di beni, rilascio di case, di terreno, di botteghe, restituzione di denaro e di altri oggetti, pagamento di perizie, di prestazioni mediche, di case, divisione di beni, successioni, ricessioni di balivato, annualità di capitale censo, pagamento decime, pagamento in virtù di obbligo penes acta, furti vari, rescissione di contratto di affitto, servitù di passaggio, richiesta di nullità di contratti, affitto di terreno e di bottega, taglio di alberi, danni alle case e alle proprietà, divieto di passaggio su terreni, restituzione di oggetti, pagamento periti per apprezzo paranze, obbligo somministrazione vitto e abbigliamento, danneggiamento di casa per incuria, richiesta per fare una strada per passaggio delle pecore, richiesta di danni alle risaie per cattiva distribuzione delle acque, mancato rispetto clausole matrimoniali.

GOVERNATORE GENERALE DELLA DOGANELLA D’ABRUZZO IN CHIETI

- bb. 28, 1755-1806. Inventario sommario.
I fascicoli sono relativi a processi decisi della magistratura chietina e trasferiti al Tribunale di prima istanza di Teramo, in seguito alla riforma giudiziaria del 1808, perché riguardavano sudditi della provincia del Primo Abruzzo Ulteriore. Vi sono frammiste anche carte delle Corti locali.

UFFICIO DELLA REGIA DOGANA DI FOGGIA IN TERAMO

- b. 1, 1767-1793. Rappresentava una delegazione del Tribunale della regia dogana di Foggia.

TENENZA DOGANALE DI PENNE

- bb. 21, 1805. Inventario sommario.
Per le cause d’appello era competente il Governatore generale della dogana di Chieti. Vi sono unite carte delle Corti regie. Documentazione della Tenenza doganale si trova anche in Governatore generale della doganella d’Abruzzo.

UFFICI STRAORDINARI DELLE DOGANELLE DI

Atri, f.1, (1792); Castelli, f.1 (1802); Collecorvino (dal 1927 in provincia di Pescara), f..1(1793-1794); Controguerra, vol.1 (1789-1792); Corropoli, ff.2 e voll.3 (1773-1795); Montepagano (Roseto degli Abruzzi), voll. 3 (1785-1807); Montorio (Montorio al Vomano), vol.1 (1791-1798); Morro (Morro d’Oro), vol.1 (1791-1798); Nereto, f.1 (1769); Sant’Omero, vol.1 (1795-1799); Torano (Torano Nuovo), vol.1 (1795-1797); Tossicia, f..1 (1792).
I volumi sono obligationes penes acta, mentre i fascicoli riguardano piccole controversie fra doganati.

CORTI CIVILI

- b. 2, f. 35, 1802. Regio stucco di Montesilvano. Fidone di 2 animali grossi.

AFFARI ECCLESIASTICI

- b. 21, f. 505, s.d. - Regio tratturo da Forca di Penne in Chieti. (sec XIX).

ATTI DEMANIALI

- b. 84, f. 5, 1835-1836. Villa Oliveti riunita a Rosciano. Mappa topografica dell’ex feudo ecclesiastico di Villa Oliveti, con il tracciato del regio tratturo.
- b. 110, f. 1, 1864. Regio tratturo di Villareia, eseguito dall’architetto Iandelli e dai periti Ambrosi e Tosti. nn. 2 piante.
- b. 117, f. 20, 1905. Regio tratturo Corvara - Forca di Valle, n.1 pianta.

INTENDENZA FRANCESE - I UFFICIO - SEZIONE III

- b. 47, f. 1050 - 1806. Pietracamela. Affitti degli erbaggi.
- b. 48, f. 1081 - 1807. Isola. Affitti degli erbaggi.
- b. 50, f. 1199 - 1808. Montesilvano. Affitto delle erbe estive.
- b. 51, f. 1212 - 1809. Colonnella. Affitto degli erbaggi.
- b. 51, f. 1232 - 1809. Collecorvino. Affitto delle erbe estive.
- b. 51, f. 1234 - 1809. Atti su Antonio Di Egidio affittatore delle erbe comunali.
- b. 51, f. 1255 - 1809. Morro. Affitto delle erbe.
- b. 51, f. 1257 - 1809. Rocca S. Maria. Affitto delle erbe.
- b. 51, f. 1253 - 1808-1809. Atri. Affitto delle erbe.
- b. 51, f. 1273 - 1809-1810. Civitella del Tronto. Affitto delle erbe.
- b. 52, f. 1286 - 1808, 1810. Campli. Affitto delle erbe.
- b. 52, f. 1291 - 1810. Flamignano e Cusciano. Affitto delle erbe.
- b. 52, f. 1295 - 1810. Pietracamela. Affitto delle erbe.
- b. 52, f. 1308 - 1810. Montepagano. Affitto delle erbe.
- b. 52, f. 1309 - 1810. Rocca S. Maria. Affitto delle erbe.
- b. 57, f. 1470 - 1812. Montagna di Roseto. Affitto della montagna della Fiumata.
- b. 57, f. 1471 - 1812-1813. Frattoli. Affitto della montagna.
- b. 57, f. 1472 - 1812. Rocca S. Maria. Affitto delle erbe.
- b. 58, f. 1510 - 1812. Colonnella. Affitto delle erbe comunali.
- b. 58, f. 1560 - 1813. Controguerra. Matrice di ruolo per l’esazione della fida delle erbe.
- b. 60, f. 1563 - 1812-1813. Tortoreto. Matrice di ruolo per l’esazione della fida delle erbe.
- b. 60, f. 1567 - 1812-1813. Castellalto. Matrice di ruolo per l’esazione della fida delle erbe.
- b. 60, f. 1574 - 1813. Tossicia. Ruolo per la fida degli animali.
- b. 61, f. 1579 - 1812-1813. Pagliata. Ruolo per la fida del pascolo.
- b. 61, f. 1586 - 1812-1814. Pescosansonesco. Affitto della fida del pascolo.
- b. 61, f. 1598 - 1812. Castiglione Messer Raimondo. Ruolo per la ripartizione della fida del pascolo.
- b. 62, f. 1621 - 1812. Carpineto. Matrice di ruolo per la fida degli animali.
- b. 64, f. 1688 - 1813-1814. Civitella Casanova. Richiami per la fida dei pascoli.
- b. 64, f. 1693 - 1814. Castiglione Messer Raimondo. Matrice di ruolo sulla fida degli animali.
- b. 64, f. 1713 - 1814. Montesilvano. Affitto della fida delle erbe comunali.
- b. 64, f. 1725 - 1814. Controguerra. Reclamo collettivo per il “pascipascolo”.
- b. 65, f. 1737 - 1815. Castilenti. Matrice di ruolo per il dazio sul pascolo degli animali.
- b. 66, f. 1826 - 1814. Roccabisegno. Ruolo per la fida degli animali.
- b. 66, f. 1827 - 1814. Roccabisegno. Reclami per la fida degli animali.
- b. 67, f. 1860 - 1816. Intermesoli. Esposto per esentare quei cittadini dal pagamento delle erbe dei prati incolti e per la proibizione della vendita delle erbe comunali.
- b. 67, f. 1861 - 1816. Frattoli. Affitto delle erbe.
- b. 67, f. 1870 - 1816. Castelli. Ruolo per la tassa sull’uso civico delle erbe.
- b. 67, f. 1875 - 1816. Tossicia. Ruoli per l’uso civico del pascolo degli animali.
- b.71, f.1961 - 1808. Ispezione generale di arti e manifatture. Per la rimessa di un ragguaglio delle gualchiere esistenti nella provincia per il miglioramento dei lanifici.

INTENDENZA BORBONICA

- b.145/b, f. 15 (1825-26). Il ministro dell'Interno chiede quali sono i comuni della provincia da cui in ogni anno si assenta una porzione di abitanti per recarsi nell'Agro Romano e nelle Puglie a causa di agricoltura o pastorizia, con calcolo approssimativo del numero di individui per ciascun luogo.
- b.172/b, f.39, (1854-57). Sulle condizioni dell'agricoltura, pastorizia e manifattura; medaglie spettanti a vari individui che si sono distinti nella mostra industriale del 30 maggio 1853.
- b.173/b, f.153, (1861-62). Regola delle Società Economiche con le leggi generali del Regno; relazioni domandate dal consigliere di agricoltura, industria e commercio sull'agricoltura, e pastorizia in questa provincia; invio verbali; informazioni sullo stato attuale della produzione serica, circ. n°6779 19 giugno 1861; progetto di statuto organico dell'associazione agraria del Regno; circolare Torino 13 maggio 1861.
- b. 153/a, f.4, (1835). Stato degli animali della provincia 1835-Stato delle pecore del 1834.
Circolare n.2866 ai sindaci della provincia. Teramo, 23 novembre 1835, per statistica pecore; modelli a stampa per statistica.
- b.154, f.15, (1837). Stato da dove si raccolgono le notizie del numero delle pecore ed arieti esistenti nei comuni della provincia e dei prodotti per l'anno 1837.
- b.154, f.19, (1838-40). Quadro statistico delle pecore, arieti ed agnelli della provincia per l'anno 1838 e 1839.
- b.397/b, f.11, (1841-57). Torre dei Passeri. Ruolo della fida degli animali pecorini.
- b.691, f.1, (1807-1832). Reclamo del sig. Giuseppe Danesi di Faraone. Piantina con descrizione dei terreni dove si trovano pascolando le pecore del sig. Danesi.

POLIZIA BORBONICA

Nella serie Carte di passaggio e passaporti e Sicurezza e tranquillità pubblica - viandanti (1830-1860) si trovano molti documenti relativi ai pastori che si recavano per il pascolo in Puglia e nello Stato Pontificio. Inoltre negli “statini” registrati alle frontiere di Villa Passo e Martinsicuro, a confine con lo Stato Pontificio sono annotati coloro che uscivano ed entravano nel Regno di Napoli e le relative motivazioni, tra questi numerosi i pastori, lanari e scardassieri.