Selezione documentaria
CARMELA DI GIOVANNANTONIO - ARCHIVIO DI STATO TERAMO

Doc.1 - Napoli, 30 Novembre 1821
Regolamento in vigore per il rilascio della carta di sicurezza, di permanenza, di passo e dei passaporti per “Reali Domini al di qua del Faro”.
A.S.Te, Polizia borbonica, b. 6, fasc. 4

Doc.2 - Napoli, 12 Febbraio 1836
Il Ministro Segretario di Stato della Polizia Generale emana il regolamento per il rilascio delle carte di passaggio.
A.S.Te, Polizia borbonica, b. 477, fasc. 7

Doc. 3 - Teramo, 11 Giugno 1836
Il Segretario Generale dell’Intendenza rilascia l’autorizzazione a Fedele Fedele di Pietracamela di professione lanaro, affinchè possa recarsi a Ripatransone nello Stato Pontificio.
A.S.Te, Polizia borbonica, b. 659, fasc. 1

Doc. 4 - Popolo di Torricella Sicura, 23 Ottobre 1839
Il Parroco di Villa Popolo certifica che Tommaso Di Simone deve recarsi nelle campagne romane a “procacciarsi e guadambiarsi un tozzo di pane” per il suo sostentamento.
A.S.Te, Polizia borbonica, b. 659, fasc. 7

Doc.5 - Teramo, 14 Luglio 1840
L’Intendente della Provincia di Teramo, Marchese Spaccaforno, dispone che il modello della carta di passaggio debba essere conforme allo schema riportato nel manifesto, in quanto circolano ancora quelle “dell’antica e abolita forma”.
A.S.Te, Polizia borbonica, b. 477, fasc. 10

Doc. 6 - Pietracamela, 2 Settembre 1840
Il Sindaco del Comune di Pietracamela attesta che Giovanni e Pietro Montauti devono recarsi a Cesena - Stato Pontificio- per poter svolgere la loro attività di lanari e che gli stessi non trasportano “cosa alcuna soggetta a contrabbando e seno ancora liberi da imputazione”, pertanto potranno fare richiesta di passaporto all’Intendente.
A.S.Te, Polizia borbonica, b. 497, fasc. 3

Doc. 7 - Valle Castellana, 25 Aprile 1841
Stato nominativo di tutti coloro che dal 18 al 24 aprile 1841, hanno ottenuto la carta di passaggio per poter esercitare la pastorizia a Termoli.
A.S.Te, Polizia borbonica, b. 568, fasc. 4

Doc.8 - Rimini, 1 ottobre 1841
Permesso per circolare e rimanere nella città di Rimini e suo distretto rilasciata da Raimondo de Goyzueta, regio Console generale di Ferdinando II in tutti gli Stati della Santa Sede residente in Ancona, a Matteo Montauti di Pietracamela, provincia di Teramo, di professione “lanaro”, per esercitare il suo mestiere e con l’obbligo di rimpatriare appena terminato il tempo dei lavori.
A.S. Te, Polizia Borbonica, b.410, f.6

Doc.9 - Valle Castellana, 21 Ottobre 1841
Stato nominativo di tutti coloro, residenti nel territorio di Valle Castellana che, dal 23 al 26 Ottobre 1841 hanno ottenuto la carta di passaggio o il visto per recarsi in Molise per svolgere lavori di pastorizia.
A.S.Te, Polizia borbonica, b. 567, fasc. 1

Doc.10 - Montorio, 4 Novembre 1841
Stato nominativo delle maestranze, residenti nel circondario di Montorio, che hanno ottenuto la carta di passaggio o il visto per recarsi in Basilicata e nello Stato Pontificio per svolgere lavori di pastorizia.
A.S.Te, Polizia borbonica, b. 567, fasc. 1

Doc. 11 - Teramo, 13 Ottobre 1845
L’Intendente della Provincia di Teramo rilascia la carta di passaggio a Tommaso Misantoni di Cerqueto per recarsi nel comune di S. Severino.
[E’ indicata la validità della carta e il costo della stessa].
A.S.Te, Polizia borbonica, b. 143, fasc. 2

Doc. 12 - Teramo, 19 Settembre 1847
L’Intendente della Provincia di Teramo rilascia, per conto di Sua Eccellenza il Ministro degli Affari Esteri, il passaporto a Giovanni, Francesco e Venanzio Dionisii di Pietracamela per recarsi a Siena, per esercitare il loro mestiere di lanari.
A.S.Te, Polizia borbonica, b. 323, fasc. 1847

Doc. 13 - Teramo, 25 Settembre 1847
L’Intendente della Provincia di Teramo rilascia la carta di passaggio a Giuseppe Sivitilli di Pietracamela di professione scardassiere per recarsi nel comune di Rimini, nello Stato Pontificio.
[La carta riporta i connotati del richiedente ed è di colore arancione poiché lo stesso versa in uno stato di povertà].
A.S.Te, Polizia borbonica, b. 323, fasc. 1

Doc. 14 - Crognaleto, 23 Agosto 1854
I due Germani Vincenzo e Romualdo de Chicchis di Frattoli richiedono all’Intendente della Provincia di Teramo il passaporto per recarsi a L’Aquila per l’acquisto di erbe invernali per alimentare gli animali.
A.S.Te, Polizia borbonica, b. 352, fasc. 3

Doc. 15 - Giulia, 6 Ottobre 1788
Il Regio Cassiere attesta che Don Arcangelo Biancucci e Antonio Polidei si trovano “professati ed ascritti nel libro della numerazione per Pecore numero quindici per trascrizione, e se ne paga il Regio diritto di grana tredici,e un terzo a Pecora”.
I suddetti “fidati” potevano godere di tutti i privilegi e immunità accordati dal Foro doganale.
A.S.Te, Governatorato generale della Doganella di Teramo, b.14,fasc. 49

Doc. 16 - Rosciano,7 Dicembre 1835
Mappa topografica dell’ex Feudo Ecclesiastico di Villa Oliveti, nel comune di Rosciano, redatta dall’architetto Federico Dottorelli nella quale si evidenzia il percorso del “Regio Trattojo”.
[Il Comune di Rosciano, prima del 1927,anno di costituzione della provincia di Pescara, era compreso nel territorio teramano].
A.S.Te, Atti demaniali, b. 84, fasc. 5

Doc. 17 - Foggia,1 Aprile 1893
Sezione del tratturo Aquila-Foggia in tenimento di Rosciano.
A.S.Te, Intendenza di finanza, b.351, fasc. 26