La Doganella d'Abruzzo - Pastorizia, Istituzioni e Cultura
A cura di Adelmo Marino e Nicolino Farina

Il migrare dei popoli con i propri animali è parte della storia anche recente.
La ricerca di nuovi pascoli e di ambienti più accoglienti hanno spinto milioni di uomini e le loro famiglie a trasferimenti epici, tra mille difficoltà.
Il fenomeno ha riguardato anche i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e in particolare l’Italia.
La storia millenaria della transumanza ci tramanda ricordi e memorie di luoghi e stagioni, lungo strade, in parte nascoste, che risuonano ancora delle greggi.
Un viaggio nel viaggio, che coinvolge tutti i sensi, attraverso territori che ci offrono paesaggi straordinari, con i profumi dei pascoli e dei boschi, con i sapori dei prodotti pastorali, tra i suoni della natura.
Il progetto “Vie e civiltà della tranzumanza. Patrimonio dell’umanità” vuole avviare la riscoperta di un mondo, in parte dimenticato, che può rappresentare un volano per lo sviluppo delle aree interne.
La manutenzione delle antiche vie tratturali, la ristrutturazione del patrimonio edilizio abbandonato, la segnaletica dei percorsi e i prodotti della transumanza sono le condizioni indispensabili del nuovo viaggio.

Carlo Matone
Presidente GAL Leader Teramano

  1. Prefazione
  2. Pastori e natura in Abruzzo
  3. Tratturi, tratturelli e cavallari lungo la costa Adriatica
  4. Doganelle d’Abruzzo e poste d’Atri
  5. Memorie e tracce della transumanza teramana
  6. Tratturi in preghiera
  7. I ceramisti di Castelli e il mondo agro-pastorale
  8. L’Alimentazione dei contadini, dei pastori e dei briganti
  9. Quando i pastori incontrarono il mare
  10. I percorsi dei pastori teramani nei documenti di viaggio
  11. Arte e rappresentazione iconografica della transumanza