Museo di Tossicia/ Artigianato-Arte-Comunicazione
Cosa Fare

Tipologia: Museo Etnografico
Località:
Comune: Tossicia   Provincia: Teramo
Ingresso libero: NO
Servizio guida: NO
Didattico: NO
Book shop: SI
Accesso ai disabili: NO

Descrizione:

La Cultura degli oggetti

Il Museo di Tossicia raccoglie, conserva e mette in scena la cultura degli oggetti e tutte quelle realizzazioni che ci raccontano la storia e il vissuto quotidiano delle genti del Gran Sasso.
Il legno, la pietra, i metalli, le fibre tessili sono i materiali naturali utilizzati nella civiltà agro-pastorale  per la costruzione di oggetti, strumenti e utensili domestici e di lavoro che oggi sono diventati reperti di una archeologia del passato recente.

Il museo trova le sue motivazioni nel fiorente artigianato del rame che si è sviluppato nella vallata del fiume Chiarino, grazie ad una generazione di maestri ramai che hanno saputo tramandare fino ai giorni nostri un’arte antica che ha inventato la tecnologia dei recipienti e influenzato la nostra stessa cultura alimentare.

Un Museo delle Genti del Gran Sasso

La visita al Museo di Tossicia, come parte della rete dei musei etno-antropologici della Regione Abruzzo, vuole suggerire un percorso di scoperta del territorio della Valle Siciliana.

Un’area culturale fortemente integrata nella nuova realtà del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga che si incarica di conservare proteggere e valorizzare non solo l’ambiente naturale, ma anche la cultura e i monumenti storici  insieme ai saperi tradizionali e alle usanze dei suoi abitanti.

Artigianato

Il Museo di Tossicia è stato realizzato per promuovere la conoscenza del territorio del Gran Sasso teramano e, in particolare, della Valle Siciliana con il suo straordinario patrimonio storico, culturale, artistico e artigianale. L’esposizione museale è stata organizzata in 4 sezioni: rame, tessitura, legno e artigianati di servizio, grano e alimentazione. Su questi temi vengono proposte attività ed esperienze dal vivo che coinvolgono studenti e insegnanti sulla conoscenza e sulla esplorazione dei materiali e loro tecniche di manipolazione. 
 

Collezione A. Scipione

ARTE

Negli spazi del Museo,  grazie alla cospicua donazione dell’artista,  è oggi possibile ammirare una ricca esposizione di opere della pittrice Annunziata Scipione con il suo magnifico affresco della nostra terra.

I personaggi e le scene che animano i suoi quadri arrivano direttamente da quei paesaggi della Valle Siciliana che l’artista ha potuto osservare in passato e che osserva tuttora dalla sua Azzinano di Tossicia oggi divenuto il “paese dipinto”.

Le sue tele, che Cesare Zavattini, il padre del neorealismo italiano, ha voluto nel Museo Nazionale del naif, sono la rappresentazione sensibile e partecipata, il canto e il colore, della cultura millenaria delle popolazioni del Gran Sasso, tesori altrimenti perduti.

Per un approfondimento sulla Pittrice Naif Annunziata Scipione visita il sito:
www.cmgransasso.it/centrodocumentale/le_popolazioni/annunziata_scipione/la_vita.htm

COMUNICAZIONE

Questa sezione si articola nei seguenti argomenti:

  • Didattica museale
  • Archivio video e fotografico
  • Ricerca e documentazione

Documenti audiovisivi dimostrativi
di Giuliano di Gaetano



Quaderno delle Citazioni
“Appena dentro, nel cerchio di colonne romaniche, la maestra faceva le spiegazioni: Voi bambini dovete osservare tutto per bene.
Ogni parte della volta a crociera si chiama vela.
Guardate bene, non vi porto in giro perché dormiate.
Osservate, ogni colonna fa da base a un arco e c’è una pietra centrale in ogni arco, detta l’archivolta. Non è mica una chiesa raffinata, ma ha un suo stile.
I bambini avevano un grandissimo sonno.”
Gianni Celati
* * *
“…più che dalle cose che ogni giorno vengono fabbricate vendute comprate, l’opulenza di leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per far posto alle nuove”
Italo Calvino
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“…fogge ricche, strane ed inutili v’erano conservate come testimonianze della nobiltà e della bellezza d’una vita anteriore”
Gabriele D’Annunzio
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Canto l’erba che nasce con me in questo istante libero, i fermenti del formaggio, dell’aceto, la segreta fioritura dl primo seme…
Pablo Neruda
* * *
Fra tutti gli oggetti i più cari sono per me quelli usati.
Storti agli orli e ammaccati, i recipienti di rame, i coltelli e forchette che hanno di legno i manici, lucidi per tante mani; simili forme mi paiono le più nobili.
Come le lastre di pietra intorno a case antiche, da tanti passi lise, levigate, e fra cui crescono erbe, codesti sono oggetti felici.
Penetrati nell’uso di molti, spesso mutati, migliorano forma, si fanno preziosi perché tante volte apprezzati.
Persino i frammenti delle sculture, con quelle loro mani mozze, li amo.
Anche quelle vissero per me.
Bertold Brecht
* * *
Vi scongiuro, fratelli, rimanete fedeli alla terra…
…Commettere il sacrilegio contro la terra, questa è oggi la cosa più orribile
Friedrich Nietzsche
* * *
“Molto essa ebbe da fare per riprovvedersi di biancheria, di quella biancheria tessuta dai nostri contadini, tutta di lino, fatto seminare, gramolare, pettinare, filare da noi. Essa la serbava religiosamente in grossi rotoli ben allineati, dentro grandi casse.
Ce n’era della più fine per camice, della più grossa per lenzuola; della damascata per tovaglie, tovagliuoli, asciugamani. E tutta quella biancheria mandava un profumo, un po’ diverso da quello del bucato, ma non meno suggestivo e confortante.”
E non solo la tela era tutta fatta fare da noi; ma il vino che bevevamo, il pane che mangiavamo, il sapone e tutti i salumi ingenere, e qualche volta anche i vestiti di lana, specialmente quelli più andanti e ordinarii. Ad ognuna di queste fabbricazioni presiedeva una persona di reputazione incrollabile nel suo mestiere.
“…i maccheroni con le uova, tagliati sul  maccheronaio o chitarra, strumento dove sottilissimi fili d’acciaio sono tesi come l’ordito di un telaio e tagliano le sfoglie della pasta sulla quale si fa scorrere il matterello.”
“La rendita principale era quella del vino.
Il mosto si faceva bollire in una gran caldaia di rame e poi si metteva nella botte; ma veniva per lo più tagliato con una certa quantità di mosto crudo. L’uso di cuocere il vino derivava dalla dal bisogno di renderlo più resistente  e capace di affrontare i calori dell’estate; e allora non si conosceva nei miei paesi altro modo. Ma più tardi i sistemi si perfezionarono alquanto, e cominciò a rendersi più comune l’uso del vino crudo, specialmente d’un vino rosso cupo, e quasi nero, chiamato da noi, non so con quanta precisione, Montepulciano”
Fedele Romani


 I SERVIZI DEL MUSEO

Visite guidate e laboratori didattici per la scuola materna, elementare e media

La visita al Museo è condotta da operatori qualificati, con varie  modalità di partecipazione:

a)  Visita semplice, della durata di un’ora, che comprende l’osservazione dei reperti in esposizione e l’approfondimento guidato per studenti di Scuola Elementare, Media e Superiore;

b)  Visita con laboratorio didattico, della durata di tre ore, per studenti di  Scuola Elementare e Media Inferiore, per gruppi di numero non superiore a 25 partecipanti;

c)  Visita per i più piccoli (3-6 anni) che possono così muovere i primi passi nel museo: per loro è prevista una speciale visita della durata di due ore alla scoperta degli oggetti più significativi e dei materiali più diversi presenti nel museo.

Gli insegnanti sono invitati ad un sopralluogo gratuito e a concordare il percorso didattico della  visita e le attività di laboratorio,  da scegliere tra quelle proposte dal Museo nel campo della trasformazione dei metalli, della tessitura, del legno, della alimentazione naturale e della comunicazione.

Archivio di antropologia visuale - Sala proiezioni - Book-shop 

  • Orari:
Estivo (dal 1/7 al 14/9 ) 10,00 /13,00 - 16,00/19,00 (chiuso il lunedì)
Invernale (dal 15/9 al 30/6) 9.00/13,00 (chiuso la domenica)
  • Ticket: € 2,00 - per gruppi di almeno 10 persone sconto del 50%


Bibliografia:
Guida ai musei della Provincia di Teramo, a cura dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Teramo.

Contatti:
Indirizzo: Palazzo Marchesale – 64049 Tossicia
Tel. 0861.698414 - 698014
Fax: 0861.698170
E-mail: museotossicia@tossiciavirgilio.it

Responsabile del servizio: Cruciani Silvana