Sulle colline teramane
Cosa Fare

Tipologia: Ciclabile stradale
Comune di partenza: Teramo   Provincia: Teramo
Comune di arrivo: Teramo   Provincia: Teramo
Difficoltà: medio-bassa
Lunghezza percorso: 56 km
Tempo di percorrenza: 3 h
Dislivello: 470 m
Periodo consigliato: Gennaio - Dicembre

Descrizione:
Posta in una conca alla confluenza tra il fiume Tordino e il torrente Vezzola, Teramo (265 m slm) è il punto di partenza ideale per escursioni cicloturistiche, grazie alla sua posizione a metà strada tra i monti e il mare.
La città capoluogo (www.comune.teramo.it), è raggiungibile con il treno (dove è consentito il trasporto della bici), con l'autobus o con l'automobile (tramite la comoda e poco trafficata autostrada A24 Strada dei Parchi o la A14 Adriatica). Teramo è stata punto di  arrivo e di partenza di varie tappe del Giro d’Italia ed è punto di partenza e arrivo della Ciclilaga, la manifestazione per cicloturisti e cicloamatori che si tiene ogni anno nel mese di giugno (www.ciclilaga.it).
Da Teramo si punta in direzione di Statale 81 Piceno Aprutina in direzione di Chieti e Penne, attraversando il Ponte sul Tordino (il ponte di Porta Romana). La strada sale per circa 1,5 km e al km 3,5 si raggiunge e si supera il bivio per Miano. Si prosegue lungo la strada principale fino a raggiungere un secondo bivio nel quale è sito il cancello per l’Osservatorio astronomico di Collurania, visitabile su prenotazione.
Si prosegue in direzione di Canzano. Lieve discesa, pianura quindi salita. Il panorama sulla Val Tordino e su Teramo è tutto da godere. Fanno da cornice la catena del Gran Sasso, della Laga e dei Monti Gemelli. In fondo l’azzurro Mare Adriatico.
Dopo la breve salita verso Poggio San Vittorino una brevissima discesa e poi il bivio per Canzano.
Entriamo nel suo territorio comunale. Il capoluogo viene raggiunto superando un breve ma ripida salita.
Canzano vale una sosta. È il paese dei merletti (nei mesi estivi si organizzano mostre su questa arte), ma anche del Tacchino alla canzanese (che è possibile assaggiare nella sua ricetta originale nei locali ristoranti) e dello storione, un dolce tradizionale che solo qui troviamo, la cui ricetta viene tramandata di madre in figlia "a orecchio".
A questo proposito "una nobil donna di Canzano, che conservando gelosamente la ricetta e non volendola tramandare ai posteri, la fece chiudere nella sua bara. Il simbolo di Canzano è una testa di Moro a testimonianza dell’antica presenza dei Saraceni. Nel paese si osservano ancora numerosi tratti della vecchia cinta muraria. Una caratteristica architettonica rara a trovarsi e che qui è visitabile è la neviera, una grossa cantina posta a gran profondità nel centro storico, che un tempo veniva riempita di neve durante l’inverno e che manteneva il fresco fino in estate fungendo da frigorifero. Nei pressi del paese è presente la chiesa della Madonna dell’Alno dove il 18 maggio 1480 la Madonna apparve a Floro di Giovanni, un contadino al quale fu chiesta la costruzione di una chiesa.
Dopo la consigliata sosta ci si dirige, in discesa, verso il fondovalle del Vomano in direzione di Castelnuovo Vomano. Si imbocca la Statale 150 in direzione di Roseto, si supera Castelnuovo Vomano (siamo ora nel territorio comunale di Castellalto) e si avanza fino al bivio per Notaresco. (Se si vuole effettuare una deviazione da Castelnuovo si può puntare su Castelbasso dove ogni anno viene organizzata nei due mesi di luglio e agosto Castellarte, una manifestazione artistica, culturale ed enogastronomia all’interno del caratteristico borgo fortificato www.castellarte.org).
Si prosegue lungo la fondovalle SS 150.
(Si potrebbe anche decidere di effettuare una breve deviazione verso Guardia Vomano per visitare la vicina San Clemente al Vomano, gioiello del romanico, che la tradizione vuole sia stata fatta costruire alla fine del IX sec. da Ermengarda, figlia di Ludovico II, fondatore di San Clemente a Casauria. L’abbazia, nel corso dei secoli, ha subito numerose modifiche ed è stata ricostruita nel XII sec.)
Più avanti si potrebbe fare una sosta deviando verso il complesso monastico di Santa Maria di Propezzano la cui chiesa è scelta da molti sposi per la celebrazione del loro matrimonio. La struttura è sul luogo dove la leggenda narra sia apparsa la Madonna il 10 Maggio del 715.
La salita per Notaresco di circa 3 km è pedalabile con pendenza media del 5,5%.
Anche a  Notaresco sono presenti ancora resti della vecchia cinta muraria a testimonianza che tutti i borghi situati in collina erano fortificate. Una sosta potrebbe essere spesa per visitare il Museo archeologico G. Romualdi (www.teramoeprovincia.com/musei/romualdi).
Da Notaresco si prosegue in direzione di Castellalto percorrendo il crinale di una panoramica strada collinare a cavallo tra le valli del Vomano e del Tordino.
Dopo 10 km siamo a Castellalto, capoluogo dell’omonimo comune, definito il Balcone d’Abruzzo. Anche qui è consigliabile una sosta per poter godere dello stupendo e quasi unico panorama a 360° dove lo sguardo può spaziare dalla Maiella, in Provincia di Chieti, fino alla Marche ascolane, passando per le catene del Gran Sasso, della Laga, dei Monti Gemelli  fino al mare Adriatico.
D’estate il clima è fresco e ventilato. La porta d’ingresso al borgo rivela immediatamente che anche qui sorgeva un antico castello. I primi insediamenti sul territorio di Castellalto, risalgono al V sec. Il primo toponimo risale al Medioevo: Castrum Veteris.
Solo più tardi assumerà il nome di Castrum Vetus Trasmundi, dal nome del barone Trasmundi che governò il territorio durante il Medioevo. Si riprende a pedalare lungo il crinale della collinare verso Teramo puntando verso Poggio San Vittorino e ricollegandosi al primo tratto di strada percorso inizialmente. Si raggiunge l’Osservatorio di Collurania e si riscende a Teramo, punto di partenza di questo anello.

Lucio De Marcellis e Gianluigi Camillini


Itinerario:
Teramo, Collurania, Poggio San Vittorino, Canzano, Casteluovo Vomano, Notaresco, Castellalto, Collurania, Teramo

Informazioni:
www.gransassomtb.it
tel. +39 339 8091464
Per informazioni sul percorso e per la richiesta di eventuali visita guidata.
Si raccomanda sempre l'uso del casco e di portare con sè abbigliamento adatto alla stagione e un kit per forature.

Link utili:
www.comune.teramo.it
www.castellarte.org
www.teramoeprovincia.com/musei/romualdi