I conventi francescani della Val Fino
Cosa Fare

Tipologia: Itinerari religiosi
Comune di partenza: Atri   Provincia: Teramo
Comune di arrivo: Atri   Provincia: Teramo
Lunghezza percorso: 63 km
Tempo di percorrenza: 8 h

Fruibilità:
• ATRI: Chiesa e Convento di S. Chiara – l’edificio è ancora oggi abitato dalle clarisse, la chiesa è aperta tutti i giorni dalle 8.30 alle 16 e si consiglia di telefonare per concordare l’eventuale visita o l’estensione dell’orario di apertura (085/87206); Chiesa e Convento di S. Francesco – l’edificio è usato quotidianamente per le funzioni ed è aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.
• CELLINO ATTANASIO: Chiesa e Convento di S. Antonio Abate – attualmente l’edificio conventuale è sede della ProLoco di Cellino Attanasio, si consiglia di chiamare in orari ufficio per concordare la visita (0861/668926), la chiesa invece, attualmente chiusa, è di pertinenza del parroco Don Ferdinando Marrone, da contattare per eventuali visite (0861/668134).
• CERMIGNANO: Chiesa e Convento di S. Eustachio – attualmente di proprietà privata è chiuso in seguito a lesioni strutturali, si è in attesa del via dei lavori di riconsolidamento e restauro.
• APPIGNANO: (Castiglione Messer Raimondo) Chiesa e Convento di Santa Maria di Loreto – la struttura è attualmente in stato di rudere pertanto è visibile in qualunque momento, fermo restando lo stato di conservazione molto compromesso.
• CASTILENTI: Chiesa e Convento di S. Maria di Monte Uliveto – la struttura è stato trasformato in Sala Polifunzionale del Comune di Castilenti negli anni ’90, si consiglia di chiamare l’Ufficio Tecnico del Comune di Castilenti per concordare la visita e l’apertura dell’edificio (0861/999113).

Da vedere:


Da gustare:
Atri a tavola si distingue, oggi, per il formaggio DOP: il Pecorino di Atri ed il Pecorino Sott’Olio detto anche Pecorino di Montone; da gustare sul pane come bruschette, o sulla pasta.
La visita a Cellino, invece, non può certo prescindere dall’assaggio del suo piatto più tipico e, certamente, anche il più famoso: i Cingoli Cellinesi, spessi spaghetti fatti a mano di solito conditi con sugo di papera, cui è dedicata l’omonima sagra estiva.
Castiglione è divenuto famoso in tutta Italia nel 2007 grazie al sig. Mario Rubini il cui miele d’acacia è stato premiato come il “più buono d’Italia” alla XXVII Edizione della mostra-mercato dei prodotti dell'alveare di MontaIcino. Ovviamente è possibile acquistare il miele presso l’azienda del sig. Rubini in Contrada Colle San Giorgio. Inoltre Castiglione, è patria di salumi e formaggi tipici di grande qualità.

Descrizione:
La storia dell’Ordine Francescano presenta aspetti complessi, ancora oggi oggetto di discussione da parte degli studiosi. Nato come movimento di divulgazione degli insegnamenti del Santo, il francescanesimo ed i suoi propositi originari restano per molto tempo confinati in una dimensione puramente ideale. A partire dal XIII secolo, l’Ordine dei Frati Minori si diffonde in maniera capillare in tutta Europa e, diversamente dalle precedenti esperienze cenobitiche, sceglie come sede privilegiata della sua azione il nascente organismo sociale dell’epoca: la città.
Come era già stato per i benedettini nelle zone rurali, i francescani diventano motori e promotori di fermenti economici e culturali, oltre che devozionali e religiosi.

Le verdi colline della Val Vomano si alternano alle aride “bolge dantesche” disegnate dai Calanchi di Atri. Un territorio unico nel suo genere, capace di stupire ed affascinare non solo per la bio-diversità che lo caratterizza, ma anche per il ricco patrimonio storico e culturale che custodisce.

L'itinerario parte da Atri, raggiungibile sia dall’uscita Atri-Pineto della A 14 Bologna-Taranto, sia da quella di Villa Vomano–Roseto degli Abruzzi della A 24. Si prosegue poi per Roseto degli Abruzzi lungo la S.S. 150 e, seguendo le indicazioni, si arriva alla cittadina.
Nel centro storico di Atri si trovano due piccoli gioielli dell’architettura sacra, forse meno evidenti della maestosa Cattedrale, ma non per questo meno interessanti o ricchi di storia: la Chiesa del Convento di S. Chiara e la Chiesa del Convento di S. Francesco, tra le prime testimonianze della presenza francescana nel teramano ed insostituibili fulcri attorno cui si ruota la vita cittadina nel tempo.
Lasciata Atri si raggiunge Cellino attraverso la S.P. Cellino-Atri che segue la dorsale collinare. D’obbligo è una breve fermata in uno dei tanti punti di sosta panoramica per ammirare i paesaggi che dalla vallata del Vomano si aprono verso il mare.
Nel centro del paese s’incontra la Chiesa del Convento di S. Antonio Abate, classico esempio di quel quadro insediativo così profondamente cittadino voluto dei frati francescani.
Terminata la sosta ci si sposta verso Cermignano qui, ai margini del centro storico, si trova la Chiesa del Convento di S. Eustachio, visibile solo dall'esterno, che lega il suo nome alla gloria della famiglia De Sterlich, il cui mecenatismo era in diretta concorrenza con quello degli Acquaviva.
Da Cermignano si torna indietro sulla S.S. 81, superato il bivio di Cellino, dopo circa 10 km. s'incontra
sulla destra il bivio per Montefino. Subito dopo, a destra, seguiamo la strada che raggiunge Appignano dove, fuori la cinta muraria, si trovano i ruderi di uno storico insediamento francescano: Santa Maria di Loreto.
Lasciato Appignano si prosegue sulla strada fino ad incrociare prima Castiglione Messer Raimondo e poi, superata la piccola frazione di Cesi, il bivio che porta a Castilenti.
Seguendo le indicazioni e lasciandosi alle spalle il centro abitato si potrà visitare la Chiesa del Convento di S. Maria di Monte Uliveto, arroccata proprio sul Colle Uliveto.
Da Castilenti, seguendo sempre la SP31 in direzione Atri, sarà semplice tornare al punto di partenza dell’itinerario.


Link utili:
Museo Archeologico di Atri, Via dei Musei, Tel. 085.8797875. Mail alberto.varani@tin.it.
Archivio Museo Antonio Di Jorio, Piazza Duomo, Teatro Comunale, Tel. 085.8791210, Fax 085.8791217, Mail concezioleonzi@libero.it.
Civico Museo Didattico degli Strumenti Musicali Medievali e Rinascimentali, Palazzo Ducale Acquaviva, Tel. 085.87721 (cell. 340.4613027), Fax 085.87721, Mail gianpierocatelli@tin.it.
Museo Civico Etnografico, Piazza S. Pietro, Tel. : 085.87721 (cell. 340.4613027), Fax 085.87721.
Museo Capitolare, Via dei Musei, Tel. 085.8798140 Fax 085.8798825 Mail alberto.varani@tin.it.
Ufficio della Riserva naturale regionale e Oasi WWF “Calanchi di Atri”, presso il Palazzo Ducale (orari: 8.00 – 13.00; 15.00 – 18,30; aperto tutti i giorni, tranne la domenica).