Le abbazie benedettine della Valle del Vomano
Cosa Fare

Tipologia: Itinerari religiosi
Comune di partenza: Isola del Gran Sasso   Provincia: Teramo
Comune di arrivo: Isola del Gran Sasso   Provincia: Teramo
Lunghezza percorso: 56 km
Tempo di percorrenza: 8 h

Fruibilità:
• ISOLA DEL GRAN SASSO: S. Giovanni ad Insulam o S. Giovanni del Mavone – il complesso abbaziale è chiuso ma le chiavi sono reperibili presso l’Azienda Agrituristica “S. Giovanni ad Insulam” del sig. Luigi Fieni (0861/975247 o 210211 email: sangiovanni@tin.it), situata sul lato dell’abbazia stessa.
• CASTEL CASTAGNA: S. Maria di Ronzano – periodo invernale (Ottobre-Maggio) aperta il sabato e la domenica dalle ore 11 alle ore 12, periodo estivo (giugno-settembre) aperta tutti i giorni dalle ore 11 alle 12 tranne lunedi e venerdi, per visite organizzate contattare la sig.ra Maria Teresa Lanari (320/0712033).
• CANZANO: S. Salvatore di Canzano – l’edificio è chiuso dal 1997 a seguito di alcune lesioni alle travi portanti del tetto, si attendono ancora notizie sul via dei lavori di riconsolidamento e restauro.
• NOTARESCO: S. Clemente al Vomano – di recente riaperta al pubblico dopo la fine dei lavori di riconsolidamento e restauro.
• MORRO D’ORO: S. Maria di Propezzano – le chiavi della chiesa, normalmente chiusa, sono reperibili presso la sig.ra Rita Fasciocco, da contattare per concordare la visita (085/8708587).


Da vedere:


Da gustare:
Castel Castagna lega il suo nome a quelli di salumi e formaggi tipici di ottima qualità grazie all’azienda “I Salumieri di Castel Castagna”, un salumificio a conduzione familiare che si contraddistingue per il rispetto delle antiche tecniche di lavorazione.
Basciano deve la sua fama al prosciutto cui è dedicata una sagra divenuta ormai storica in Agosto.
Canzano è patria del famoso Tacchino alla Canzanese; piatto dalla difficile preparazione e dalla lunga tradizione che può essere gustato presso lo storico ristorante “La Tacchinella”. Anche se il tacchino è il “re” delle tavole canzanesi, merita un assaggio anche lo “Storione” un dolce tipico la cui ricetta è così segreta da essere praticamente sconosciuta.
Notaresco, anche se vicino al mare, vanta una lunga tradizione di pastorizia che si ritrova nella cucina locale e nelle ricette a base di agnello o castarato. Da le Frignacc’, una specie di pappardelle fatte in casa e poi condite con sugo di castrato.
Morro D’Oro dedica una nota Sagra ad uno dei piatti più tipici della cucina taramana: le “virtù”, sostanzioso minestrone di verdure, legumi e carne proprio della tradizione contadina, oggi cucinato in occasione della Festa dei Lavoratori il 1° Maggio.

Descrizione:
Il monachesimo nasce in oriente per poi diffondersi anche nell’Europa occidentale grazie all’opera di Benedetto da Norcia. Nel Medioevo, le Abbazie benedettine diventano rapidamente luoghi di aggregazione e di fermento non solo religioso ed artistico, ma anche sociale ed economico. Promuovono lo sviluppo agricolo, la viticoltura, l’olivicoltura, offrendo così ad intere comunità lavoro e risorse. Sostenuto per questa ragione dai feudatari locali, il monachesimo continua a crescere anche durante le ‘invasioni’ dei Longobardi e dei Normanni che legano la loro presenza sul territorio all’esistenza dei monasteri. Il monastero diventa “luogo dell’anima”, dove la ricerca della spiritualità si accompagna ad uno sforzo continuo per migliorare le condizioni di lavoro e di vita: il motto “ora et labora” sarà l'insegnamento che si tramanderà nella cultura contadina, che è che la cultura dell’Abruzzo.

Tra profumi d’incenso e canti gregoriani, con quest’itinerario si andrà alla scoperta delle architetture monastiche del Romanico abruzzese: le Abbazie benedettine della Val Vomano. Uno scenario, quello della valle del fiume Vomano, dove l’integrazione tra natura e opera dell’uomo ha creato nel tempo un paesaggio rurale ricco di tradizione, arte e cultura.

L’itinerario corre in parallelo al letto del fiume Vomano ed, a seconda della provenienza, può essere percorso in entrambe le direzioni di marcia. Da Isola del Gran Sasso si può scendere fino a Morro d’Oro, arrivando dalla A24 ed uscendo all’uscita di S. Gabriele-Colledara; oppure si può partire da Morro d’Oro e risalire fino ad Isola del Gran Sasso, venendo dalla costa tramite la A14 uscita Roseto degli Abruzzi, o dall’interno tramite la SS150. La città di Teramo si trova indicativamente a metà strada fra questi due ideali punti di partenza.

Per seguire il percorso qui si ipotizza di partire da Isola del Gran Sasso. Poco distante dal borgo montano, a circa 1km dal bivio per Castelli, s’intravede sulla sinistra il profilo di una antica costuzione è S. Giovanni ad Insulam o S. Giovanni del Mavone.
Conclusa la visita all’abbazia di S. Giovanni si tornerà a seguire la strada per Castel Castagna, fino a giungere nei pressi del centro abitato; superato il bivio per Castel Castagna, s’imbocca quello per la frazione di Ronzano. Seguendo le indicazioni lungo la strada si raggiungerà facilmente l’ampio piazzale dove sorge l’abbazia di S. Maria di Ronzano, una delle meraviglie dell’architettura sacra d’Abruzzo.
Da Ronzano, l'itinerario riprende sulla stessa strada. Una volta attraversato il piccolo centro di Villa Petto, si gira a destra verso Basciano e si prosegue per Villa Vomano, in direzione Castelnuovo. Sientra così nel comune di Castellalto che offre un territorio ricco diluoghi dal notevole interesse architettonico, rurale e paesaggistico. Dalla S.S. 150 s’imbocca poi il bivio che conduce al borgo di Canzano; qui, in località Colle San Salvatore, si trova l’abbazia di S. Salvatore di Canzano.
Da Canzano si torna lungo la S.S. 150 in direzione Roseto degli Abruzzi. Dopo Castelnuovo, in località Casabianca, s'incrocia il bivio per Guardia Vomano; a poca distanza dal borgo si può visitare l’Abbazia di S. Clemente al Vomano, di recente riaperta al pubblico dopo un lungo lavoro di restauro.
Sempre in direzione Roseto degli Abruzzi, in località Pianura Vomano si gira a sinistra per Notaresco e si prosegue per Sant’Andrea/Caporipe. Si svolta poi adestra verso Morro D’Oro, dove questo viaggio alla scoperta delleabbazie del Vomano si conclude con la visita a S. Maria di Propezzano, antichissima Abbazia la cui prima testimonianza èrintracciabile in documenti degli anni a cavallo tra il 930 e il 960.
Concluso l’itinerario si potrà tornare facilmente indietro dirigendosi sulla SS150 da cui è possibile prendere l’uscita Roseto degli Abruzzi della A14, oppure risalire fino all’uscita di Teramo della A24. 


Link utili:
Sezione CAI di Isola del Gran Sasso (Salita San Giuseppe 1 - 64045 Isola del Gran Sasso. Tel 3312485733, E-mail: isoladelgransasso@cai.it).
Museo delle Acque San Pietro di Isola del Gran Sasso, Tel. 800351078 SitoWeb www.gransassolagapark.it.

Museo Civico Archeologico “Romualdi”, Via Romualdi 2, Notaresco, Tel. 085.895021 Fax 085.835381.

Museo della civiltà contadina, delle arti e tradizioni popolari, Piazza Duca degli Abruzzi, 1, Morro D'Oro, Tel. 085.895145 – 085.8958878 Fax 085.8959566, Mail info@articontadine.it, SitoWeb www.articontadine.it.